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I server dedicati offerti da HostingVirtuale.com vengono installati e configurati presso la webfarm italiana ITNet di Roma. Ogni server dedicato avrà una connettività 100% italiana (ITNet, MIX, Namex, Telecom Italia, Fastweb), una banda a partire da 2Mbps e traffico mensile illimitato.
I reboot del server e l'installazione del sistema operativo possono essere gestiti tramite interfaccia web. Inoltre è disponibile anche un sistema di recovery che consente di avviare il server con un sistema operativo di emergenza.
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Motori di Ricerca e SEO
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07 Set 2010 ore 10:10 |
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8,5 milioni di dollari pronti per un accordo che porrebbe fine alla class action avviata da alcuni utenti Gmail adirati per le impostazioni di Buzz. Mentre BigG dichiara guerra a certe ridondanze legalesi delle sue policy
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L'ultima decisione spetterà ora ad un giudice di San José, in grado di apporre la parola fine ad un capitolo piuttosto delicato nella breve storia di Buzz. Google ha infatti depositato presso una corte californiana i documenti relativi alla sua proposta di accordo, per risolvere definitivamente una class action avviata alla metà dello scorso febbraio.
E sono 8,5 i milioni di dollari che BigG verserebbe per compensare i torti subiti da un pugno di utenti del suo servizio di posta elettronica Gmail, unitisi in un'azione legale poco dopo il lancio del social network Buzz. Al centro delle recriminazioni, macroscopici problemi di privacy, relativi alla gestione dei profili pubblici, alla trasparenza delle impostazioni e alla mancanza di visibilità dei meccanismi di scelta delle opzioni di condivisione.
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27 Ago 2010 ore 11:24 |
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Shashi Seth proprio non ci sta. A una settimana esatta dall’annuncio della chiusura di SearchMonkey, il vice-Presidente di Yahoo prende nuovamente la parola e ne ha un po’ per tutti. L’accusa rivolta ai medium è l’errata interpretazione del comunicato stampa precedente.
Con un giro di parole piuttosto pretestuoso sul contesto economico internazionale, Seth sostiene che l’outsourcing di Yahoo Search non cambi nulla. Il motore di ricerca sarà curato da Microsoft (la versione statunitense riporta i crediti a Bing), tutto qui. Come, «tutto qui»?
Gli esempi di Seth non stanno in piedi. Il vice-Presidente di Yahoo ha paragonato il motore di ricerca a una compagnia aerea. Se trasliamo il parallelo in Italia, l’epilogo non sarà dei migliori: Alitalia è fallita e non è più la stessa. Yahoo Search diventerà presto Bing, come già annunciato da Microsoft. Tutto qui.
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27 Nov 2009 ore 15:30 |
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Fetch as Googlebot Si amplia l’offerta di strumenti (e di consigli) che Google mette a disposizione dei webmaster: questa volta è l’HTML injection a essere sotto accusa. Pare infatti che un nuovo metodo di SPAM sui siti web consista nell’inserimento di codice “maligno” nei sorgenti delle pagine — un aspetto non verificabile visualizzandone semplicemente il contenuto dal browser.
Una delle possibili soluzioni per identificare l’attacco – che comporterebbe l’esclusione del proprio sito dai principali motori di ricerca, per dirne una – arriva direttamente dai laboratori di Google: un’utility introdotta tra le funzioni sperimentali di Webmaster Tools consente di “vedere” la risposta che avrebbe Googlebot cercando di recuperare informazioni dal dato indirizzo.
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04 Nov 2009 ore 09:59 |
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Proprio ieri, all’interno di un post in cui è stata analizzata la diffusione di Windows 7, venivano riportate alcune statistiche in merito ai browser più utilizzati. Secondo la ricerca condotta da NetApplications, Internet Explorer rimane sempre in testa (64,64%), anche se in leggero calo, distaccando Firefox (24,07), che a sua volta precede con un ampio margine Chrome (3,58%).
Tali cifre non devono però trarre in inganno, in quanto la creatura di Google ha solo poco più di un anno di vita e, stando a quanto dichiarato sul blog ufficiale di BigG, ad oggi conta già oltre 30 milioni di utenti attivi.
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30 Ott 2009 ore 10:52 |
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Presentato il nuovo servizio di Mountain View per la ricerca di band e brani musicali. Per saperne di più, una serie di link a servizi online partner come MySpace, Lala. Ma BigG assicura: non è concorrenza diretta con iTunes
Google: musica per il mio searchRoma - Ha spiegato di non avere alcuna intenzione di competere direttamente con rivenditori di musica digitale come iTunes e Amazon, eppure la sua mossa pare essere destinata a rinforzare, e non di poco, una serie di servizi musicali concorrenti. Google ha ufficialmente presentato l'atteso servizio di ricerca musicale, che permetterà a milioni di utenti di trovare milioni di canzoni, inizialmente per ascoltarle gratuitamente e poi per comprarle attraverso alcuni degli online music store collegati alla nuova funzione di BigG.
L'azienda di Mountain View ha così svelato maggiori dettagli sul suo servizio musicale nuovo di zecca, in occasione di un evento organizzato presso il palazzo di Capitol Records a Hollywood, a cui hanno partecipato celebri rock band come Linkin Park e OneRepublic. La feature è praticamente già attiva per tutti gli utenti statunitensi di Google, e attualmente non ci sono piani per un lancio su scala internazionale. Mountain View, tuttavia, si è dichiarata aperta alla possibilità di accordi oltreoceano, come ha spiegato durante una conferenza stampa il vicepresidente Marissa Mayer.
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